La dimensione onto-psicomatica (2005)
Nuovi orizzonti nella psicoterapia
Le persone che soffrono di nevrosi, presentano spesso sintomi psicosomatici correlati ad un quadro clinico più complessivo e non isolati. Mentre le tecniche psicoterapeutiche sono tante quante le scuole di pensiero che le esprimono, l’inquadramento metodologico integrato proposto dall’autore si presenta come un’innovazione operativa, poiché viene postulata la presenza di una struttura profonda chiamata Sé-ontologico (OntoSè), distinto dal Sé mentale della psicologia tradizionale, il quale influisce notevolmente sul mantenimento della salute e sullo svolgimento del programma di vita.
In base alle ultime scoperte confermative della fisica quantistica e delle neuroscienze, il paziente psicosomatico non può più essere compreso nella sola dimensione mente-corpo, la quale non esprime del tutto la dimensione originaria dell’Essere che è ontologica. Pertanto sia la definizione del paziente stesso, sia le modalità di cura, devono conseguentemente cambiare.
Il testo fonde originalmente psicologia, scienza e filosofia, fornendo una nuova ed illuminante interpretazione delle cause originanti i disturbi, all’interno della dinamica esistenziale e del triplice rapporto fra OntoSè, mente e corpo, le componenti che costituiscono l’Essere e che debbono integrarsi con equilibrio in ogni persona. L’opera vuole dunque provocare il dibattito sul suo delicato contenuto, il quale supera ampiamente quanto il titolo riesce intanto ad annunciare.
